2019-10-27 21:00:00 to 2020-04-26 23:30:00

IL CABARET DEL TARENTUM – I GRANDI DI ZELIG-COLORADO-MADE IN SUD- DAL 27 OTTOBRE AL 26 APRILE 2020- TARANTO

Da Zelig a Colorado, Made in Sud, in scena Flavio Oreglio, Alberto Patrucco, Carmine Faraco, Tommy Terrafino, Renato Ciardo, Tino Fimiani, Dino Paradiso e Nando Timoteo. Ingresso a prezzi popolari, “via” agli abbonamenti. Direzione artistica di Renato Forte.

Dal 27 ottobre al 26 aprile, otto fra i più celebrati artisti del cabaret italiano in rassegna pomeridiana domenicale a Taranto all’Auditorium Tarentum. Fra i più amati dal grande pubblico, si avvicenderanno nella rassegna “Cabaret al Tarentum”, da Flavio Oreglio ad Alberto Patrucco, da Carmine Faraco a Tommy Terrafino, proseguendo con Renato Ciardo, Tino Fimiani, Dino Paradiso e Nando Timoteo. Tutti con alle spalle cinema e tv importante, dunque Zelig, Colorado e Made in Sud. Un cartellone promosso da Urban in Motion in collaborazione con Auditorium Tarentum, Comune di Taranto, Costruiamo Insieme e Pascar.

Il “via” alla rassegna con Flavio Oreglio, domenica 27 ottobre. Alle 19.00 in punto, come gli altri appuntamenti a seguire. Questo per consentire anche agli appassionati di manifestazioni sportive di “affacciarsi” nel teatro di via Regina Elena. Oreglio, cabarettista, musicista, scrittore e umorista italiano. Pianista e chitarrista, cantautore e appassionato di ragtime, ha al suo attivo numerosi album. Collabora con Nanni Svampa e Marina Massironi, Aldo, Giovanni e Giacomo, partecipa a “Zelig”, recita poesie surreali precedute dal tormentone «Il momento è catartico. Atmosfera, grazie».

Domenica 17 novembre, Tommy Terrafino. Un decennio passato a girovagare per le piazze del Sud Italia col duo comico “Savino e Terrafino” , partecipa e vince l'edizione 2014 del Festival del Cabaret di Martina Franca. Ha preso parte al “Risollevante Cabaret Tour” e al programma “Il Boss dei Comici” su La7. Terrafino è il popolare “vegano” di “Made in Sud”. Appuntamento domenica 15 dicembre, con Renato Ciardo. Barese, elemento di spicco della premiata Rimbamband, ha mostrato fin da subito una grande passione per la musica che lo ha portato a diventare autore, compositore e arrangiatore di alcuni dei brani cantati dal padre, il celebre comico Gianni Ciardo.

Domenica 26 gennaio, tocca ad Alberto Patrucco, artista noto per aver partecipato a Zelig e Colorado Cafè, Maurizio Costanzo Show e Facciamo cabaret, ospite in programmi come Ballarò, Funari News. Ha scritto per la Mondadori i libri "Tempi Bastardi" e "Vedo Buio!" e prodotto album dedicati all'opera cantautore francese Georges Brassens, “Chi non la pensa come noi” e “Segni (e) particolari” (con Andrea Mirò). Fra i riconoscimenti, Premio Charlot, Premio Walter Chiari Premio e Il Delfino d'oro.

A seguire, Tino Fimiani, sul palco dell’Auditorium Tarentum domenica 16 febbraio. Fimiani, genovese, scopre ben presto la sua vocazione di clown e di performer, vocazione che affina frequentando, nel 1994, la Scuola di Circo di Stato a Mosca. Fra le apparizioni televisive, Maurizio Costanzo Show e Zelig Circus. Importante il sodalizio con Luca Regina che porta alla creazione del duo Lucch&ttino. Domenica 22 marzo, tocca a Dino Paradiso. Materano, studia e si laurea in scienze politiche a Bari. La sua formazione è avvenuta "sul campo", cioé per strada.Il suo cabaret è, infatti, frutto dello studio dei personaggi che si incontrano quotidianamente sotto casa, al mercato, al bar.

Nando Timoteo sarà ospite della rassegna allestita da Renato Forte, domenica 5 aprile. Timoteo, nei primi Anni 90, inizia la sua gavetta sui piccoli palchi dei villaggi turistici, come animatore e capo villaggio. La sua attività di cabarettista nasce e si consolida alla “Corte dei Miracoli” di Milano. Fa parte del cast di Zelig Off, pubblica “Mogli e buoi…meglio i buoi”, è ospite di Comedy Central sulla piattaforma Sky (Risollevante Tour).

Chiude il primo cartellone “Cabaret al Tarentum”, domenica 26 aprile, Carmine Faraco. Cabarettista, cantante e attore italiano, acquisisce popolarità per aver partecipato ad alcuni film molto famosi come “Ricomincio da tre”, “I fichissimi”, “Il tassinaro” e “L'allenatore nel pallone”. Intanto si divide tra televisione, radio e teatro. Seconda e terza edizione del Seven Show e Maurizio Costanzo Show. E’ stato, inoltre, ospite dello show “Gigi D’Alessio Gigi - Questo sono io”.

Posti numerati. Abbonamento agli otto spettacoli, 100 euro; biglietto singolo 13 euro. La vendita proseguirà la sera dello spettacolo al botteghino dell’Auditorium Tarentum via Regina Elena 122 a Taranto. Info, Box Office via Nitti 106 (angolo via Oberdan), 9.30/13.00-17.30/20 (sabato 9.30/12.30). Telefono: 099.4540763.

>>> POSSIBILITA' DI PAGAMENTO CON CARTA DEL DOCENTE E 18 APP <<<

Tutti i dettagli
2019-11-01 21:00:00 to 2020-01-25 23:30:00

RENATO ZERO- VARIE CITTA’

Roma 1,3,4 e 6 NOVEMBRE Palazzo dello Sport
Firenze 14 e 15 NOVEMBRE Nelson Mandela Forum
Pesaro 23 e 24 NOVEMBRE Vitrifrigo Arena
Livorno 7 e 8 DICEMBRE Modigliani Forum
Torino 14 e 15 DICEMBRE PalAlpitour
Bologna 21 e 22 DICEMBRE Unipol Arena
Milano 11 e 12 GENNAIO Mediolanum Forum
Eboli 18 e 19 GENNAIO Palasele
Bari 23 e 25 GENNAIO PalaFlorio

Tutti i dettagli
2019-11-09 21:00:00 to 2019-11-09 23:30:00

“LOVE LETTERS ” con Raul Bova & Rocío Muñoz Morales 09 Novembre 2019 – Teatro Orfeo -TARANTO

Love Letters è una commedia densa di emozioni, divertimento e grande umanità, costruita su un intenso rapporto epistolare tra un uomo e una donna. La vicenda ruota attorno alla vita di Andy e Melina che si scrivono per tutta la vita rincorrendosi, amandosi, detestandosi, sfuggendosi, perdendosi di vista ma sempre avendo bisogno l’uno dell’altro. Col tempo le loro vite prendono vie diverse, ma il carteggio continua a mantenere vivo il loro legame che durerà per tutta la vita.

Love Letters di A.R. Gurney, testo finalista al Premio Pulitzer e messo in scena la prima volta nel 1988, è un gioco. d’amore. Un’opera senza tempo, perché quando si scrive di amicizia, di passioni, di relazioni amorose, di paure, di vita, il “momento” si ripete, come riflesso in mille specchi. Dove ognuno si può riconoscere.
>>> POSSIBILITA' DI PAGAMENTO CON CARTA DEL DOCENTE E 18 APP <<<

Tutti i dettagli
2019-11-15 21:00:00 to 2019-11-16 23:30:00

IL LAGO DEI CIGNI, Balletto di Mosca- Teatro Orfeo-Taranto

Il lago dei cigni,Balletto di Mosca - Teatro Orfeo-Taranto
Balletto di Mosca “ La Classique”

La prestigiosa compagnia di danza classica diretta da Elik Melikov e riconosciuta dal Dipartimento della Cultura della Città di Mosca consolida la sua presenza in Italia con una tournée invernale, e torna ancora una volta a danzare presso i migliori Teatri Italiani in occasione delle feste di fine anno. In Italia è considerato tra le migliori compagnie classiche che da 24 anni compiono regolarmente tournée e per questo motivo vanta un pubblico affezionato e fedele. La compagnia si pone come un baluardo della secolare tradizione della danse d’école, liberandola però dai ridondanti formalismi per riproporla rinnovata e adatta al pubblico odierno.

«La nostra scelta è quella di mettere in scena balletti classici esattamente come apparirono nella loro produzione originale: d’altra parte il nome stesso della compagnia lascia intendere che ci atteniamo alla lunga e importante tradizione russa relativa alla danza classica.» E’ ciò che da sempre dichiara Elik Melikov che, nel 1990 dando i natali al Balletto di Mosca “La Classique”, ha portato avanti con successo la carriera di direttore artistico, contraddistinguendosi inoltre per l’organizzazione delle più importanti manifestazioni ufficiali della Città di Mosca.
Fondato da Elik Melikov nel 1990, il Balletto di Mosca di Coreografia Classica “La Classique” ha in repertorio i più famosi titoli della tradizione, fra i quali Giselle, Il lago dei cigni, Don Chisciotte, Lo Schiaccianoci , presentati in allestimenti rigorosamente fedeli alle versioni originali. La Compagnia annovera fra le sue file quarantotto danzatori di pregevole tecnica classico-accademica provenienti dai maggiori teatri russi, dal Bolshoi di Mosca al Kirov di San Pietroburgo, dai teatri di Kiev, Odessa e altre città. Richiestissima ovunque, la Compagnia ha entusiasmato le platee internazionali nel corso di applauditissime tournée in Egitto, Marocco, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Austria, Norvegia, Israele, Thailandia, Taiwan, Cina, Giappone, Nuova Zelanda, Australia.
Tra i suoi danzatori spicca la splendida étoile Nadejda Ivanova, affascinante per capacità interpretativa e padronanza tecnica. Dal 2006 con il Balletto di Mosca “La Classique”, la Ivanova, dopo il diploma con lode alla Scuola di Danza dell’Opera di Perm, ha danzato con il Teatro dell’Opera di Ekaterinburg e con il Balletto Nazionale Russo diretto da V. Moiseyev. Nel corso della sua carriera ha ricevuto prestigiosi ed importanti riconoscimenti tra cui il diploma al “Prix de Lausanne 98”, il diploma al “The Hope of Russia”, il Premio Speciale alla IV International Competition “Prix Vaganova” di San Pietroburgo, il Premio Speciale del Pubblico e Premio Nina Ananiashvili all’International Ballet Competition di Perm e il primo premio all’International Competition in Kazan.

Tutti i dettagli
2019-12-12 21:00:00 to 2019-12-12 23:30:00

NANCY BRILLI ” A CHE SERVONO GLI UOMINI” 12 DICEMBRE – TARANTO

A dispetto del titolo, questa non è una commedia femminista. Adattata dalla pièce scritta negli anni ’80 da Iaia Fiastri, A che servono gli uomini? è più attuale che mai, toccando un tema caro a molte donne sole: il desiderio di avere un figlio. Con leggerezza, ironia, equivoci e tante risate, la commedia racconta l’avventura di una donna determinata, che ritiene di poter vivere felicemente sola e che decide, prima che sia troppo tardi, di mettere al mondo un figlio, sfruttando le possibilità della fecondazione artificiale. Ma è proprio la gravidanza a mettere Teo – la protagonista interpretata dalla brava e spiritosa Nancy Brilli – di fronte alla sua solitudine e a mettere in discussione la sua visione del mondo.
Nata nella tradizione a me molto cara del teatro di Garinei & Giovannini, A che servono gli uomini? sarà per me come un ritorno a casa, agli anni in cui muovevo i miei primi passi nel mondo dello spettacolo, sotto le ali leggere e musicali dello storico duo. Ed è anche un affettuoso omaggio a chi dopo di me è stata al loro fianco, e al grande musicista Giorgio Gaber, autore delle canzoni.

Lina Wertmüller

>>> POSSIBILITA' DI PAGAMENTO CON CARTA DEL DOCENTE E 18 APP <<<

Tutti i dettagli
2020-01-09 21:00:00 to 2020-01-09 23:30:00

SERENA AUTIERI IN “ROSSO NAPOLETANO” 9 GENNAIO TARANTO

Serena Autieri raccoglie il canto di libertà di un popolo che armato solo del suo orgoglio e della sua geniale creatività, ispirato dalla forza inarrestabile del suo Vulcano, durante le Quattro Giornate di Napoli insorse contro l’oppressione per salvare i suoi figli e la sua ricca e gioiosa identità.

Dodici personaggi e un grande corpo di ballo gravitano tra le rovine di una Napoli allo stesso tempo contingente e fuori dal tempo, che in una sorta di astrazione temporale parla e partecipa, come un coro greco, per bocca dei suoi muri, dei suoi vicoli e dei suoi sotterranei.

Rosso è il colore dell’amore, della passione, della superstizione, del pomodoro, del sangue, del fuoco, della rabbia, della preghiera e della resistenza.

Rosso è il colore del magma che ribolle eternamente nel ventre della città come il suo meraviglioso e infinito patrimonio musicale, per quell’istinto unico di vivere e di inventarsi.
Insieme alla musica, all’ironia, agli scugnizzi e ai femminielli, al caffè e alle superstizioni, alle Madonne e alla pizza, alle prostitute e alla borsa nera va in scena l’anima nobile, spregiudicata e intramontabile di Napoli capitale d’Europa.

Napoli è do di petto nella bocca del Mediterraneo, che risuona dai bagnasciuga della Turchia, della Spagna e dell’Africa.

Napoli è cucita a mano con spregiudicato talento intorno ad una emorragia di lava.
Napoli ha la pelle scura, i capelli ricci, gli occhi a mandorla e il naso greco. È un utero svergognato e mistico, che caccia i padri e trattiene i figli.

Il suo sipario è il mare, il suo palcoscenico è il dietro, comico, appassionato e terribile.
Napoli è carcere senza chiave e domicilio sublime, sbracciarsi di madonne invocate e ansia di numeri in sonno. Il suo dio si è licenziato dal cielo e fa capoccella dalle quinte nere dei vicoli, a passo di tarantella, immolandosi nel sangue sciolto, nella primiera e nei corni in tasca.

Napoli ingravida la sua lingua; le sue parole hanno la pancia gonfia e i piedi per aria: non più amore, ma ammor’. Napoli fa miracoli, trasforma farina, pummarola e caffè in luoghi dell’anima. Napoli mischia origine e destino, lacrime e salsedine, gioia e disperazione. Napoli è inno eterno alla vita.

Non dobbiamo mai smettere di celebrarla.
>>> POSSIBILITA' DI PAGAMENTO CON CARTA DEL DOCENTE E 18 APP <<<

Tutti i dettagli
2020-01-17 21:00:00 to 2020-01-18 23:30:00

LA BELLA ADDORMENTATA , Balletto di San Pietroburgo – Teatro Orfeo -Taranto

La Bella addormentata - Teatro Orfeo,Taranto
Alla corte di re Floristano, viene indetta una festa per il battesimo della principessa Aurora: vengono invitati cavalieri, dame e le fate buone del regno, che portano con loro doni per la principessa. Tra gli invitati però manca la strega Carabosse, non presente nella lista; per vendicarsi, nonostante le suppliche della corte, la maga getta una maledizione alla piccola: al sedicesimo anno di età, la principessa morirà pungendosi con un fuso. La fata dei Lillà però, non avendo ancora fatto il suo regalo, decide di modificare la maledizione: questa non morirà infatti alla puntura, ma sprofonderà solamente in un lunghissimo ed eterno sonno, che coinvolgerà tutta la corte e che avrà fine solamente grazie al bacio di un giovane principe.

Tutti i dettagli
2020-02-18 21:00:00 to 2021-02-18 23:30:00

TOSCA D’ AQUINO-ROBERTA LANFRANCHI-SAMUELA SARDO-ROSSELLA BRESCIA ” BELLE RIPIENE ” -18 FEBBRAIO 2020 TARANTO

Un esilarante spaccato di vita femminile dove protagonisti del racconto sono questa volta– guarda un po’!- il cibo e gli uomini: le donne amano mangiare ma poi si costringono a infernali diete dimagranti…ci sarà un elemento in comune tra il loro rapporto col cibo e quello con gli uomini…?
Questa gustosa commedia dimagrante è ambientata nel regno delle donne ovvero dentro una cucina tra pentole e fornelli.
La particolarità è che in questo caso i fornelli e la cucina sono veri.

Le quattro performers (ci piace definirle così perché oltre a recitare saranno costrette “da copione” ad esprimersi anche nell’arte culinaria) cucineranno reali pietanze – ognuna con la propria estrazione geografica, dal Salento a Napoli, da Roma all’Alta Padana- mentre “accenderanno” anche un confronto sul loro rapporto coi rispettivi uomini e le rispettive più-o-meno-realizzate esistenze.

Al termine di questo racconto “dimagrante” toccherà al pubblico condividere con le attrici il cibo cucinato.

Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo sono le protagoniste dello spettacolo,scritta da Giulia Ricciardi e Massimo Romeo Piparo.
>>> POSSIBILITA' DI PAGAMENTO CON CARTA DEL DOCENTE E 18 APP <<<

Tutti i dettagli
2020-02-27 21:00:00 to 2020-02-27 23:30:00

CARLO BUCCIROSSO “IL MIRACOLO DI DON CICCILLO” 27 FEBBRAIO – TARANTO

Alberto Pisapìa, ristoratore di professione, gestisce un ristorante di periferia ormai sull’orlo del fallimento!... Sposato con Valeria Vitiello, giovane donna sanguigna dal carattere combattivo ed esuberante, è padre di due figli maschi, Vincenzo e Matteo, l’uno disoccupato,scapestrato e superficiale, l’altro laureato,riflessivo e pacato.

Alberto vive ormai, da quasi quattro anni, una situazione di grande disagio psichico che negli ultimi tempi ha assunto la conformazione di un vero e proprio esaurimento nervoso....!

>>> POSSIBILITA' DI PAGAMENTO CON CARTA DEL DOCENTE E 18 APP <<<

Tutti i dettagli
2020-03-16 21:00:00 to 2020-03-16 23:30:00

PEPPE BARRA “I FANTASMI DEL MONSIGNORE” 16 MARZO – TARANTO

Si dice che re Ferdinando IV di Borbone e la sua dolce consorte, la regina Carolina, attendessero con ansia tutte le mattine le visite di un ospite particolarmente gradito, per cominciare la giornata con qualche sana risata...

Fu così che nacque la leggenda di Monsignor Perrelli.

Dalla vita e dalle facezie, più o meno leggendarie, di questo insolito personaggio nasce I fantasmi del Monsignore: scherzo teatrale farsesco, per raccontare gli ultimi momenti della folle esistenza di Monsignor Perrelli.

Monsignore non è il classico burbero, è un bambino invecchiato che ripete i suoi gesti, i suoi suoni, le sue parole come un vecchio carillon al quale, pur scordato, ci si è affezionati. Meneca infatti, sua rassegnata perpetua, invece di rimproverarlo o di ribellarsi, lo coccola e lo vizia con i suoi gustosissimi, pesantissimi manicaretti della nostra tradizione.

Tra contrappunti e intermezzi canori accompagnati da un trio di musici virtuosi, un irriverente e divertito Peppe Barra si esibisce in una magistrale prova d'attore, trascinando il pubblico in una risata condivisa.

Uno spettacolo ironico, dal ritmo coinvolgente. Un’affettuosa memoria verso un personaggio e un’epoca storica appartenenti ormai alle favole.
>>> POSSIBILITA' DI PAGAMENTO CON CARTA DEL DOCENTE E 18 APP <<<

Tutti i dettagli
2020-03-27 21:00:00 to 2020-03-27 23:30:00

IL BALLETTO DI MILANO presenta ” Le mille e una notte di Sheherazade” Teatro Orfeo -TARANTO

Sono le notti arabe, dense di atmosfere e sonorità vibranti che hanno ispirato il balletto Le mille e una notte di Shéhérazade, la nuovissima produzione del Balletto di Milano che

Artefici coreografi del balletto i giovanissimi Federico Mella e Alessandro Torrielli, danzatori di punta della Compagnia.

“Shaharazad” letteralmente significa “figlia della città” ed è proprio l’appartenenza ad una comunità lo spunto dal quale sono partiti i due promettenti coreografi. Alla vivacità delle vie e mercati della medina, animata dai suoi abitanti e caratterizzata da profumi e colori esotici del primo atto si contrappone l’intima atmosfera dell’interno del palazzo dove la magnetica Shéhérazade ha salva la vita ad ogni alba poiché l’attesa del seguito dei suoi racconti innamora il Sultano. Nel secondo atto alcune delle novelle più celebri delle raccolta “Le mille e una notte” trovano ampio respiro e vivacissima resa, abilmente narrata sulle note sublimi di A. Khachaturian, scelto per affiancare la ben nota suite di N. Rimsky Korsakov.

L’allestimento creato da Marco Pesta, particolarmente suggestivo e prezioso negli originali tessuti di scene e costumi, fa da cornice alle coinvolgenti coreografie che valorizzano le grandi qualità tecniche ed artistiche di tutti i componenti della Compagnia.

>>> POSSIBILITA' DI PAGAMENTO CON CARTA DEL DOCENTE E 18 APP <<<

Tutti i dettagli